L’ipercalcemia è un’alterazione elettrolitica relativamente comune in medicina veterinaria e può comportare conseguenze cliniche rilevanti se non riconosciuta e trattata tempestivamente. Il calcio totale sierico è presente in tre forme; in particolare, quella ionizzata è la forma biologicamente attiva che deve essere misurata per una corretta valutazione della calcemia. L’omeostasi del calcio è complessa e regolata da diversi ormoni quali paratormone, vitamina D e calcitonina. I segni clinici dell’ipercalcemia sono spesso aspecifici e possono variare in funzione dell’entità dell’ipercalcemia, della sua durata e della rapidità d’insorgenza. Le diagnosi differenziali di ipercalcemia comprendono neoplasie, iperparatiroidismo primario, malattie renali, ipoadrenocorticismo, ipervitaminosi D, ipercalcemia idiopatica e altre cause meno comuni. Il protocollo diagnostico deve includere esami ematochimici e urinari, elettroforesi sierica, diagnostica per immagini e valutazioni ormonali. Il trattamento si basa sulla rimozione della causa sottostante, sull’impiego di terapie di supporto e interventi specifici per l’ipercalcemia, e deve essere individualizzato sul singolo paziente.