L’ipocalcemia è un’alterazione elettrolitica di frequente riscontro in medicina veterinaria, spesso osservata nell’ambito della medicina d’urgenza. La presentazione clinica varia da segni aspecifici (anoressia, letargia, tremori) a manifestazioni gravi (tetania e convulsioni). Le diagnosi differenziali di ipocalcemia sono numerose e includono malattie renali, sepsi, ostruzione del tratto urinario, eclampsia, pancreatite acuta, sindrome da malassorbimento, ipoparatiroidismo, cause nutrizionali e altre condizioni meno comuni. L’approccio diagnostico richiede conferma mediante misurazione del calcio ionizzato, valutazione di fosforo e magnesio, diagnostica per immagini e misurazioni ormonali ove indicato. Il trattamento, personalizzato in base all’eziologia e alla gravità, prevede la correzione acuta tramite somministrazione endovenosa lenta di calcio gluconato e, nei casi cronici, supplementazione di vitamina D (calcitriolo o alfacalcidiolo) e calcio orale. Il monitoraggio della calcemia ionizzata è essenziale per evitare lo sviluppo di ipercalcemia, preservare la funzionalità renale e adattare la terapia nel tempo, mantenendo la calcemia nella parte bassa dell’intervallo di riferimento.