EDITORIALE - Novità alimentari per il cane e gatto: petfood alternativo e alternative al petfood

Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito ad un’intensa produzione scientifica nell’ambito della nutrizione del cane e del gatto. Parallelamente, le aziende mangimistiche si sono mantenute al passo con i tempi, immettendo sul mercato prodotti adatti a soddisfare ogni genere di esigenza. Ecco, quindi, che oggi possiamo reperire mangimi specifici per soggetti di età e taglia differenti e per individui con richieste energetiche molto variabili: dai prodotti light per cani e gatti indoor o dallo stile di vita sedentario, a quelli ad alto tenore energetico per cani sportivi o da lavoro. Sono inoltre disponibili mangimi specifici per razze, adatti a contrastare l’insorgenza di problematiche che in queste si manifestano con una particolare frequenza; mangimi monoproteici per la gestione delle reazioni avverse al cibo, composti da fonti alternative di proteine e di carboidrati; mangimi composti da soli ingredienti vegetali (plant-based diets). Infine, esistono i ben noti mangimi dietetici (o cosiddetti “destinati a particolari fini nutrizionali”) adatti a supportare, grazie ad appropriati accorgimenti nutrizionali, la gestione clinica di patologie a decorso acuto o cronico.
Questa ampia varietà di prodotti è, almeno in parte, responsabile della migliore qualità e aspettativa di vita nei nostri animali domestici. Recentemente si è assistito ad una crescente richiesta da parte dei proprietari di diete alternative per il proprio cane o gatto1,2. Tutto ciò è probabilmente la diretta conseguenza del fatto che i proprietari si adoperano per cercare il meglio per i propri animali domestici, spinti dalla consapevolezza che, proprio come per l’uomo, un’alimentazione sana ed equilibrata è fondamentale per garantire loro salute e benessere1.
I due articoli a seguire tratteranno il tema della dieta alternativa per il cane e il gatto, con un focus particolare sia sulle più recenti novità alimentari in ambito industriale, sia sulle diete casalinghe, crude o cotte.
Per quanto riguarda i mangimi industriali “alternativi”, è stato dato spazio a tre tipologie di pet food immesse sul mercato recentemente: i grain free, che si sono affacciati sul mercato una decina di anni orsono per mimare il profilo della dieta ancestrale del cane e del gatto, eliminando ingredienti come i cereali, tipicamente non presenti nelle diete dei predecessori, e privilegiando un profilo nutrizionale più ricco in proteine e grassi rispetto ai mangimi di mantenimento più tradizionali; gli insect-based foods, che coniugano il concetto di proteina alternativa a quello di sostenibilità ambientale, un tema particolarmente sentito in questi ultimi anni; infine i mangimi pressati a reddo (pellettati), tradizionalmente poco utilizzati nella mangimistica del cane e del gatto, che alcune aziende hanno proposto recentemente come alternativa al tradizionale estruso e la cui originalità risiede essenzialmente nel processo tecnologico applicato per la sua produzione.
Per quanto riguarda le diete casalinghe crude e cotte, che rappresentano senza dubbio l’alternativa al pet food più diffusa tra i proprietari di cani e gatti, sono state riportate le loro principali caratteristiche, nonché i pro e i contro supportati da evidenze scientifiche.
Le novità alimentari sono spesso accolte con interesse e curiosità dai proprietari di cani e gatti, i quali però non sempre sono in grado di stabilire se l’alimentazione alternativa adottata è la più adatta a soddisfare le esigenze del proprio pet. A questo proposito è bene ricordare che il Medico Veterinario con competenze specifiche in nutrizione è la figura più adatta a fornire indicazioni alimentari idonee sia nell’ambito industriale, dove la scelta è davvero ampia, sia in quello casalingo, dove è possibile che i proprietari commettano errori grossolani se non regolarmente monitorati o se si improvvisano in tale scelta consultando internet o ascoltando i consigli di figure non esperte3.

BIBLIOGRAFIA
1. Berschneider HM. Alternative diets. Clinical Techniques in Small Animal Practice 17(1): 1-5, 2002.
2. Parr JM, Remillard RL. Handling alternative dietary requests from pet owners. Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice 44(4): 667-88, 2014.
3. Stockman J, Fascetti AJ, Kass PH, et al. Evaluation of recipes of homeprepared maintenance diets for dogs. Journal of the American Veterinary Medical Association 242(11): 1500-5, 2013.

Additional Info

  • Authors: Ricci R.
  • Authors note: Dip. Medicina Animale, Produzioni e Salute (MAPS), Università degli Studi di Padova, 35020 Legnaro (PD)
  • Year: 2021
  • Reference: Veterinaria Year 35, n. 4, August 2021
  • Pages: 171 - 173
Read 43 times