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ISTRUZIONI PER GLI AUTORI

  1. ISTRUZIONI GENERALI

VETERINARIA è la rivista ufficiale della SCIVAC e viene pubblicata bimestralmente da EV. Ha lo scopo   di favorire la diffusione e lo sviluppo di nuove idee e tecniche correlate all’attività clinica veterinaria con la finalità ultima di migliorare e promuovere le conoscenze dei medici veterinari.
VETERINARIA pubblica revisioni della letteratura, studi originali, corner diagnostici e casi clinici su argomenti diversi relativi alla medicina e chirurgia del cane, del gatto e dei nuovi animali da compagnia, oltre a comunicazioni brevi dei congressi. Tutti gli articoli sono sottoposti alla valutazione da parte di almeno due esperti di settore scelti dalla Commissione Editoriale della rivista, preferibilmente Diplomati di College nella materia che è argomento del lavoro. La decisione finale sulla pubblicazione viene presa dal Comitato Editoriale nella persona del Direttore; resta sottointeso che il contenuto dei lavori pubblicati rappresenta unicamente l’opinione degli autori. VETERINARIA accetta lavori in lingua italiana. Nel caso in cui gli autori non siano di madre lingua italiana, si accettano anche articoli in inglese; questi ultimi, una volta accettati, saranno pubblicati in inglese sul sito web della rivista; verranno inoltre tradotti e pubblicati in italiano sul formato cartaceo della rivista.
I testi devono essere scritti in lingua italiana corretta, contenere informazioni aggiornate e non devono essere stati pubblicati in precedenza o contemporaneamente sottoposti ad altra rivista per pubblicazione. Nel caso in cui gli autori non siano di madre lingua italiana il testo può essere inviato in inglese. VETERINARIA seleziona studi clinici originali prospettivi o retrospettivi, articoli di revisione, qualora aggiungano informazioni alla letteratura corrente o giungano a conclusioni innovative o originali. Lavori relativi a singoli casi clinici o piccole serie di casi vengono considerati per la pubblicazione se l’argomento trattato è particolarmente insolito oppure dà un contributo di nuove informazioni alla letteratura pubblicata.
Gli studi originali e i casi clinici approvati per la pubblicazione saranno tradotti in inglese e pubblicati sul sito web della rivista. La traduzione è a cura di VETERINARIA e gli autori saranno contattati per un controllo prima della pubblicazione.
VETERINARIA seleziona inoltre brevi corner diagnostici inerenti a differenti temi riguardanti la clinica degli animali da compagnia.

  1. PREPARAZIONE DELL’ARTICOLO

Tutti i testi devono essere composti su foglio elettronico (Microsoft Word® 2003 o versioni successive) con doppia spaziatura, testo giustificato, righe numerate consecutive in tutto il testo ed impiegando il carattere Times New Roman a dimensione 12. Le pagine devono essere numerate in maniera consecutiva, iniziando da quella con il titolo del lavoro. Il testo deve comprendere le didascalie delle immagini dopo la bibliografia. Le immagini e le tabelle devono essere inviate su files separati e opportunamente identificati (es. Tabella 1, Figura 1). Gli articoli che non seguono queste indicazioni verranno esclusi dalla valutazione e saranno rispediti all’autore per le necessarie modifiche.
È consentita una lunghezza massima di 3000 parole per i lavori originali, 1500 parole per i casi clinici, 800 parole per i corner diagnostici e 4000 parole per i lavori di revisione della letteratura; articoli di lunghezza superiore possono essere divisi in due parti specificando chiaramente nel titolo la suddivisione (Parte I, Parte II) e l’argomento o gli argomenti trattati in ognuna delle due sezioni. Il conteggio delle parole deve comprendere il riassunto iniziale ma escludere la bibliografia e le didascalie di tabelle e immagini; il numero delle parole deve essere indicato dall’autore nella prima pagina del lavoro. Testi di lunghezza diversa possono essere pubblicati previa autorizzazione del Comitato Editoriale.
Prima pagina: la prima pagina deve mostrare il titolo dell’articolo in italiano ed inglese, nome e titoli degli autori e la città di appartenenza della struttura dove gli autori lavoravano quando l’articolo è stato scritto. Deve inoltre essere specificato a quale autore inviare il testo dopo la revisione ed il suo indirizzo di posta elettronica. Si ricorda che si qualificano come autori di un articolo coloro che hanno apportato un contributo sostanziale all’idea, al disegno sperimentale, all’acquisizione, all’analisi o all’interpretazione dei dati, che hanno partecipato alla stesura o alla revisione critica dell’articolo e che hanno approvato il testo da pubblicare. Eventuali collaboratori che non rispondano ai criteri sopraindicati devono essere nominati nella sezione “Ringraziamenti”.
Se il lavoro è stato presentato ad un congresso o ad un altro incontro professionale è necessario riportare l’informazione alla fine della prima pagina.
Seconda pagina: nella seconda pagina deve essere inserito un riassunto, in italiano e in inglese, ciascuno di 250 parole come numero massimo consentito. Se si tratta di uno studio originale il contenuto del riassunto deve essere così suddiviso: Introduzione e scopo del lavoro, Materiali e metodi, Risultati e Discussione. Per i casi clinici e gli articoli di revisione è sufficiente fornire un riassunto con testo in italiano ed in inglese (massimo di 150 parole ciascuno) che riassuma il caso oggetto di studio o i punti salienti dell’articolo di revisione senza suddivisioni. Le parole chiave devono essere in italiano ed in inglese, in numero compreso tra tre e sei e devono rispecchiare il contenuto del lavoro. 

Struttura dell’articolo
Articoli di revisione della letteratura
La struttura dell’articolo varierà a seconda del contenuto. Per ciascuna revisione della letteratura è previsto un numero di 1-2 autori. È richiesto un numero minimo di 4 immagini e un numero massimo di 15 immagini. Viene raccomandato l’inserimento di algoritmi e riquadri finalizzati a chiarire aspetti peculiari sull’argomento trattato. È richiesta una “frase chiave” ogni 30-50 righe di testo, partendo dall’introduzione; la finalità delle FRASI CHIAVE è quella di attirare l’attenzione del lettore sugli aspetti più salienti della revisione. Le frasi chiave è bene che non siano identiche al testo dal quale vengono estrapolate. Tali frasi dovranno essere di 10-30 parole ciascuna e andranno indicate alla fine del testo, subito dopo la bibliografia, in questo modo:
Righe 54-104: frase di 10-30 parole; Righe 104-154: frase di 10-30 parole, …continuando fino alla fine del testo.
All’interno del testo sarà possibile inserire dei link numerati (video_01, video_02, …) che rimandano a video riguardanti l’argomento trattato.
Gli autori potranno trasmettere i video, numerati come sopra,  alla segreteria utilizzando WeTransfer (https://www.wetransfer.com/) con destinatario This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Si raccomanda di inviare filmati non eccessivamente lunghi (lunghezza ideale 5-10 minuti).
I filmati saranno caricati nell'archivio di Livestream e resi disponibili ai lettori di VETERINARIA su www.scivac.it/veterinaria/ .
 Le didascalie degli eventuali video andranno inserite dopo le didascalie delle figure.
Dopo la bibliografia e le “frasi chiave” andranno inseriti dai 3 ai 6 “punti chiave” che verranno inclusi in un apposito riquadro alla fine dell’articolo. Ciascun “punto chiave” dovrà essere costituito da una breve frase (dalle 10 alle 40 parole). Nei “punti chiave” andranno sintetizzati i concetti più rilevanti inerenti alla revisione della letteratura.
Nelle revisioni della letteratura è prevista la pubblicazione della foto degli autori. È necessario pertanto allegare tale immagine.

Studi originali
Gli studi originali sono lavori prospettivi sperimentali o di osservazione con una chiara ipotesi scientifica. Gli studi clinici randomizzati (Randomised Clinical Trials o RCTs) dovrebbero seguire per quanto possibile le linee guida CONSORT (disponibili su www.consort-statement.org).
Per gli studi originali il testo dovrà essere strutturato come segue.
Introduzione: deve fornire le motivazioni per cui il lavoro è stato concepito e gli obiettivi finali che si propone. Deve includere soltanto i riferimenti bibliografici strettamente pertinenti, non rivedere l’argomento in modo estensivo. Non deve includere dati o conclusioni derivanti dallo studio descritto.
Materiali e metodi: deve descrivere chiaramente i metodi sperimentali e statistici impiegati nel lavoro, tale da consentirne la riproducibilità da parte di altri autori. È consigliato di rivolgersi ad uno statistico di professione per consulenza in merito ad analisi statistiche complesse. Si raccomanda inoltre agli autori di fornire dettagli in merito ai metodi statistici e al valore p utilizzati per l’analisi (es. p<0,05; ANOVA). I materiali impiegati (strumentazioni, reagenti, colorazioni, farmaci, ecc.) devono essere indicati, la prima volta che vengono citati, con il loro nome generico o farmacologico e seguiti, fra parentesi, dal nome commerciale®, dalla ditta produttrice e dalla sua sede (es. Advocate® spot-on, Bayer Animal Health, Milano). Nel titolo del lavoro non è consentito l’inserimento di nomi commerciali.
I dosaggi dei farmaci devono essere espressi secondo l’esempio seguente: 10 mg/kg ogni 12 ore per via orale. Le abbreviazioni devono essere utilizzate il minimo indispensabile; ciascun termine deve essere indicato per esteso la prima volta, seguito dall’abbreviazione in parentesi. Facendo riferimento a valori di esami ematologici, biochimici o sierologici è necessario indicare l’intervallo di normalità a cui l’esame fa riferimento.
Qualsiasi protocollo di ricerca dovrà essere approvato dal comitato etico dell’istituzione di riferimento e risultare accettabile da parte del Comitato Editoriale. Dovrà inoltre seguire le linee guida per la Good Clinical Practice, disponibili su: (http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/Scientific_guideline/2009/10/WC500004343.pdf). Qualsiasi studio che abbia comportato trattamenti negativi o condizioni di vita disagevoli per gli animali non sarà preso in considerazione, a meno che l’autore non possa dimostrare che i dati così acquisiti siano di tale importanza da giustificare il disagio imposto agli animali e che sono state prese misure adeguate per minimizzare tali condizioni di vita disagevoli. Se sono stati utilizzati animali di proprietà, è necessario documentare l’ottenimento del consenso informato da parte del proprietario.
Risultati: devono essere esposti con chiarezza, concisamente e in sequenza logica, indicando fra parentesi le tabelle e le figure alle quali fanno riferimento. Non è necessario ripetere nel testo i dati presentati nelle tabelle o nelle figure.
Discussione: deve riassumere i principali risultati alla luce degli obiettivi dello studio in questione e di altri lavori pubblicati ad esso correlati. Deve includere le implicazioni e i limiti dei risultati ottenuti, incluse le possibilità di ricerche future, ma evitare di trarre conclusioni non completamente supportate dai risultati ottenuti. Qualora vengano formulate delle ipotesi, queste dovranno essere chiaramente identificate come tali.
Ringraziamenti: devono includere supporto, consigli o aiuto tecnico di collaboratori che non si qualificano come autori, e l’eventuale sponsor del lavoro descritto.
Analogamente a quanto richiesto per le revisioni della letteratura (vedi sopra) anche per gli studi originali sono richieste delle “frasi chiave” e del “punti chiave”.

Corner diagnostici
I corner diagnostici verranno pubblicati su due facciate adiacenti e sono inerenti ai seguenti temi: neurologia, citologia, diagnostica per immagini, cardiologia, oftalmologia, oncologia, ortopedia, medicina d’urgenza, riproduzione, medicina interna, dermatologia e medicina degli animali non convenzionali. Per ciascun corner diagnostico è previsto un numero massimo di 2 autori. È prevista una prima pagina nella quale viene descritto brevemente il caso, vengono inserite 1-2 immagini e da 1 a 3 domande aperte sul caso. Nella seconda pagina viene risposto, in modo discorsivo, alle domande poste nella prima pagina. Nella seconda pagina vanno inserite 1 o 2 immagini. Se necessario, si possono utilizzare le stesse immagini della prima pagina; la funzione delle immagini è di fornire elementi utili per una più esaustiva risposta sul caso clinico. Sono previste da 2 a 5 voci bibliografiche.

Casi clinici
Il testo deve essere suddiviso in introduzione, descrizione del caso clinico (anamnesi, quadro clinico, diagnosi differenziali, procedure diagnostiche, terapia ed evoluzione) e discussione. I casi clinici possono essere singoli oppure l’articolo può descrivere più casi, separatamente o come gruppo. Quando si descrivono più casi separatamente, è necessario assegnare un numero progressivo a ciascun caso (es. Caso 1, Caso 2).
Analogamente a quanto richiesto per le revisioni della letteratura (vedi sopra) anche per i casi clinici sono richieste delle “frasi chiave” e del “punti chiave”.

Lettere al Direttore
Lettere che descrivono casi clinici o relative ad argomenti originali possono essere pubblicate su VETERINARIA e verranno valutate da un revisore prima della pubblicazione. Lettere che commentano lavori recentemente pubblicati sulla rivista potranno essere pubblicate e l’autore del lavoro in questione sarà invitato a rispondere. Il contenuto deve essere inviato via mail all’indirizzo: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. con all’oggetto specificato “Lettera al Direttore”.
Bibliografia: le voci bibliografiche devono essere aggiornate e devono limitarsi alla letteratura pertinente all’argomento trattato nel lavoro; citazioni di lavori non sottoposti a valutazione (atti di congressi, tesi di laurea o dottorato, ecc.) devono essere riportate solo se effettivamente necessarie. Le voci bibliografiche devono essere elencate e numerate secondo l’ordine di comparsa nel testo dove devono essere messe in evidenza con numeri in apice, divisi fra loro da una virgola e posti subito dopo la parola, il punto o la virgola (es. testo2,5). Voci bibliografiche che comprendano più di 3 autori devono riportare i primi 3 nomi seguiti dalla dicitura “et al.” in corsivo.
I riferimenti alle riviste devono comprendere il titolo non abbreviato, seguendo questi esempi.
Articoli: Murphy CJ, Koblik P, Bellhorn RW et al. Squamous cell carcinoma causing blindness and ophthalmoplegia. Journal of the American Veterinary Medical Association 195:965-968, 1989.
Libri: Peiffer RL. Small Animal Ophthalmology: A Problem Oriented Approach. Philadelphia: WB Saunders Co, 1989, pp. 123-135.
Capitoli di libri: Gross SL. Surgery of the eyelids. In: Bojrab MJ. Ed. Current techniques in small animal surgery. Philadelphia: Lea & Febiger, 1990, pp. 68-82.
Atti di congressi: Wilkie DA. The effects of topical flurbiprofen on the canine eye following aqueocentesis. 20th Annual Meeting of the American College of Veterinary Ophthalmologists, New Orleans, 1989, p. 13.
Abstracts da riviste: Wiedmeyer C, Solter P, Hoffmann W. Induction of liver alkaline phosphatase isoenzyme by glucocorticoids in hepatic tissue of dogs. Veterinary Pathology 36:482, 1996.
URL: Molecular Expressions Microscopy Primer. Available at: http://micro.magnet.fsu.edu/primer/ faq.html. Accesso al sito 20 ottobre 1999.
Lavori non pubblicati: nel caso di articoli accettati ma non ancora pubblicati oppure in fase di stampa l’autore deve fornire una copia del lavoro citato oppure una lettera da parte degli autori del lavoro che ne confermino l’esistenza e ne permettano l’inserimento in bibliografia.
Tabelle e figure: VETERINARIA consente l’utilizzo di immagini a colori senza costi per l’autore. Tabelle, grafici e figure devono essere pertinenti al testo del lavoro e contribuire alla sua comprensione; devono inoltre essere citate nel testo. Le tabelle devono essere numerate con numerazione consecutiva distinta da quella delle figure ed essere accompagnate da un breve titolo descrittivo e dall’elenco delle abbreviazioni o sigle eventualmente usate. Le tabelle devono essere composte ed inviate su files separati. I grafici devono riportare i simboli utilizzando una dimensione del carattere sufficiente a renderli leggibili per la pubblicazione ed essere accompagnati da una didascalia. I grafici devono essere composti e inviati su files separati. Le fotografie devono essere a colori, ben composte e definite; le microfotografie devono riportare il tipo di colorazione usata e l’ingrandimento finale. Le immagini devono essere di buona qualità, tali da evidenziare quanto scritto nel riferimento della didascalia ed essenziali per la comprensione di quanto descritto nel testo.
Si consigliano le dimensioni in pixel dell’immagine in funzione del formato di stampa scelto (figure su una colonna = 8 cm; figure su due colonne = 17 cm).
La stampa offset lavora a 300 DPI (cioè 300 pixel per pollice equivalenti a 120 pixel per centimetro). Facendo un discorso generale, si ragiona dunque in questo modo: si decide il formato di stampa (8 cm - 1 colonna oppure 17 cm - 2 colonne); si sceglie una risoluzione di stampa, al massimo di 300 DPI; si usa la formula seguente: risoluzione di scansione (DPI) = (lato della stampa finale/lato dell’originale) x 300. Usando immagini che arrivano da fotocamere digitali, il ragionamento è leggermente diverso, in quanto il numero di pixel dell’immagine è fisso (dipende dalla risoluzione impostata al momento dello scatto). Il consiglio è quello di farle sempre alla massima risoluzione che la macchina consente.
Le immagini devono essere inviate su files separati con il testo del lavoro e numerate secondo l’ordine in cui vi compaiono; le didascalie devono essere inserite dopo la bibliografia, numerate secondo l’ordine delle immagini e riportare in maniera sintetica ma precisa la descrizione di quanto illustrato.
Esempi didascalie:
Immagine clinica. Figura 1: arto posteriore di un cane con piodermite profonda, Caso 5. Si osservano aree multifocali di essudato e croste sulla cute della faccia laterale del garretto.
Immagine microscopica. Figura 1: pustola intraepidermica subcorneale intatta, con cellule acantolitiche e numerosi neutrofili. (Ematossilina-Eosina, 40X).
Grafico. Figura 1: Comparazione della conta degli eosinofili tra il gruppo di controllo e il gruppo di trattamento. Le barre indicano la media ± la deviazione standard.

  1. BENESSERE ANIMALE E CONSIDERAZIONI ETICHE

Quando richiesto l'autore deve specificare nei Materiali e Metodi l’approvazione del comitato etico che ha valutato il protocollo di ricerca. L'Editore si riserva il diritto di rifiutare la pubblicazione sulla base di valutazioni di natura etica o di benessere degli animali.

  1. INVIO DELL'ARTICOLO

Allo scopo di rendere il processo di distribuzione, valutazione e modifica degli articoli più rapido ed efficiente, VETERINARIA accetta lavori inviati per posta elettronica al seguente indirizzo: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  1. PROCESSO DI REVISIONE

Per ogni articolo sarà richiesto il giudizio di almeno due esperti dell’argomento preso in considerazione, i cui nomi non saranno resi noti agli autori dell’articolo. L’accettazione dei lavori approvati dai revisori è subordinata all’esecuzione di tutte le modifiche sia scientifiche che di composizione richieste. È compito degli autori fornire un testo scritto in corretta lingua italiana: gli articoli ritenuti non adeguati da questo punto di vista non saranno pubblicati su VETERINARIA.
I lavori sono sottoposti al processo di revisione nell’ordine in cui vengono ricevuti; tuttavia, a discrezione del Direttore della rivista, lavori di particolare merito o significato possono essere valutati con priorità sugli altri allo scopo di favorirne una più rapida pubblicazione. Agli autori è richiesto di rispondere alle osservazioni dei revisori entro 30 giorni dal ricevimento, qualora si richiedano modifiche sostanziali del lavoro. Se le modifiche richieste sono minime, gli autori sono tenuti a rispondere entro due settimane. Gli autori devono inviare alla redazione di VETERINARIA, insieme al lavoro revisionato, una lettera che risponda punto per punto alle osservazioni dei revisori. Le bozze del lavoro accettato verranno inviate all’autore per l’approvazione definitiva prima della stampa e dovranno essere approvate entro una settimana. Gli autori che non condividono l’opinione dei revisori sul lavoro inviato possono inviare una e-mail all’Editore, spiegando in maniera dettagliata le loro motivazioni. La decisione dell’Editore di VETERINARIA in merito ad un articolo è definitiva.

  1. DIRITTI D’AUTORE

Gli articoli inviati a VETERINARIA non devono essere stati né pubblicati né inviati per pubblicazione ad altre riviste. Gli autori devono concedere alla rivista VETERINARIA ed alla E.V. tutti i diritti relativi alla pubblicazione dell’articolo, compreso il riassunto suddiviso in sezioni; la pubblicazione non sarà possibile fino a quando tutti gli autori non avranno concesso i diritti, compresi quelli di eventuali disegni, fotografie, diagrammi o altro tratti da testi e coperti da precedenti diritti d’autore. Il modulo relativo alla concessione del copyright deve essere firmato da tutti gli autori ed inviato alla redazione della rivista per FAX 0372-457091 o lettera all’indirizzo VETERINARIA - Rivista Ufficiale della SCIVAC Palazzo Trecchi - 26100 Cremona – Italia. Gli autori restano comunque proprietari del lavoro comprese le immagini. VETERINARIA ed E.V. dovranno ottenere il loro permesso per eventuali ulteriori utilizzi anche parziali del contenuto.

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