Epidemiologia del parvovirus del cane (CPV) in Europa: identificazione di una ulteriore mutante CPV-2c ed implicazioni diagnostiche

Si riportano i risultati di un'indagine epidemiologica per parvovirus del cane (CPV) condotta in diversi Paesi europei mediante analisi di 615 campioni fecali di cani con gastroenterite acuta. Le metodiche molecolari utilizzate per l'identificazione e la caratterizzazione di CPV hanno mostrato che la variante CPV-2a Å quella predominante nella maggior parte dei Paesi, seguita da CPV-2c e CPV-2b, mentre trenta ceppi non sono stati caratterizzati. Dall'analisi della sequenza dell'intero gene VP2 di 20 ceppi non caratterizzati Å risultato che tali virus erano CPV-2c con la mutazione sinonima A4061G nel sito di attacco della sonda, la quale ne impediva il corretto annealing. Θ stato quindi messo a punto un test real-time PCR con sonde minor groove binder per l'identificazione dei virus CPV-2c classici e mutanti. L'identificazione di stipiti CPV con mutazioni nella regione di attacco degli oligonucleotidi richiede un continuo aggiornamento degli strumenti di diagnostica molecolare, in modo da rilevare in maniera ottimale gli eventuali stipiti mutanti.

Additional Info

  • Authors: M. Losurdo et al
  • Year: 2013
  • Reference: Veterinaria, Anno 27, n. 1, Febbraio 2013
  • Pages: 29 - 34
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