Bilancio idrico e fluidoterapia nel paziente veterinario critico: fisiopatologia e monitoraggio del bilancio idrico

Il paziente critico presenta comunemente alterazioni dell’omeostasi dei fluidi corporei ed è particolarmente sensibile agli effetti avversi di una fluidoterapia non appropriata. La disfunzione del glicocalice endoteliale è alla base di un’aumentata permeabilità vasale, che favorisce la formazione di edema interstiziale, la perpetuazione dello stato infiammatorio e, di conseguenza, contribuisce all’ipoperfusione tissutale. La fluidoterapia deve essere quindi mirata alle esigenze del singolo paziente e contestualizzata sull’andamento clinico della patologia. Si riconoscono tre fasi d’intervento: fase iniziale di rianimazione fluida; una fase successiva di mantenimento, volta a garantire un bilancio idrico equilibrato; una potenziale fase di “tossicità” della fluidoterapia, in cui provvedere alla rimozione dei fluidi in eccesso. L’andamento delle fasi sopradescritte non è sempre consequenziale, e obbliga il medico ad una frequente e metodica rivalutazione del paziente, basata sulla combinazione di indici clinici e di diagnostica collaterale, finalizzata a guidare in maniera appropriata la strategia d’intervento terapeutico.

Additional Info

  • Authors: Troìa R., Giunti M.
  • Authors note: Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie - Alma Mater Studiorum, Università di Bologna - Via Tolara di Sopra, 50 - 40064 Ozzano dell’Emilia (BO) - Italia
  • Year: 2017
  • Reference: Veterinaria Year 31, n. 6, December 2017
  • Pages: 293 - 303
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