CORNER DIAGNOSTICO - Medicina d’urgenza

PRESENTAZIONE CLINICA
Un gatto comune europeo maschio di 7 mesi e 1,5 kg, afferisce presso il Pronto Soccorso dell’Università di Bologna per dispnea, grave edema facciale, vomito e diarrea emorragica insorti in maniera iperacuta poco dopo essere uscito di casa. All’esame fisico diretto il paziente
si presenta dispnoico e stuporoso con gravi segni di shock: si evidenzia ipotermia con 35,8 °C, polso femorale molto debole, polso metatarsale assente, pressione arteriosa misurata con metodo Doppler di 45 mmHg, frequenza cardiaca 160 battiti per minuto (con elettrocardiogramma sinusale) mucose gravemente pallide con tempo di riempimento capillare aumentato (TRC > 2”). Si evidenzia inoltre grave scialorrea e edema del muso associato a diarrea e vomito emorragici che persistono anche durante la visita clinica.
Alla luce dell’esame fisico diretto effettuato in urgenza e dell’anamnesi si considera in prima diagnosi differenziale la presenza di shock anafilattico. Per tale motivo si effettua un bolo di adrenalina 0,01 mg/kg, seguito da una Constant Rate Infusion (CRI) di adrenalina inizialmente a 0,05 mcg/kg/min implementata fino a 0,08 mcg/kg/min.
Contestualmente è stato effettuato un bolo di rianimazione fluida con cristalloidi isotonici (Ringer Lattato) a 10 ml/kg in 15 minuti. Alla luce di una ipotensione grave persistente con pressioni arteriose misurate con metodo Doppler di 50-55 mmHg, non potendo escludere una concomitante complicanza settica derivata da una possibile ipoperfusione intestinale con traslocazione batterica associata poi a shock settico, si imposta CRI con noradrenalina 0,05 mcg/kg/min che viene mantenuta per circa 30 minuti, associata a terapia antibiotica con
ampicillina/sulbactam 20 mg/kg EV q8h. Nel corso delle prime ore il paziente presenta un notevole miglioramento dello stato del sensorio, la pressione torna nella norma (100-110 mmHg), con polso femorale e metatarsale ben percepibili. Alle terapie precedentemente menzionate
si associa la somministrazione di antiemetico (maropitant 1 mg/kg EV), gastroprotettori (omeprazolo 1 mg/kg EV, ranitidina 1 mg/kg EV), steroidi (metilprednisolone 1 mg/kg EV), antistaminici H1 (trimeton 0,5 mg/kg EV). Contestualmente alla rianimazione si effettuano prelievi ematici, riassunti nella Tabella 1: all’esame emogasanalitico si evidenzia un’acidosi metabolicai perlattatemica, moderata neutropenia e linfocitosi all’esame emocromocitometrico, un danno epato-muscolare all’esame biochimico ed un’alterazione dei tempi della coagulazione al monitoraggio coagulativo.
Alla luce della persistenza dei sintomi gastroenterici emorragici e delle alterazioni evidenziate al monitoraggio dei tempi della coagulazione si trasfonde il paziente con plasma fresco congelato. La trasfusione procede in assenza di complicazioni e si evidenzia un’interruzione dei sanguinamenti dopo circa 2 ore. Nel corso del ricovero si assiste ad un rapido miglioramento delle condizioni cliniche e, dopo 72 ore di osservazione, il paziente viene dimesso.

Domande
1. Come viene effettuata la diagnosi di shock anafilattico?
2. Qual è il trattamento di prima scelta nello shock anafilattico?
3. Per quanto tempo è necessario monitorare un paziente con shock anafilattico?

Additional Info

  • Authors: Falcone O.
  • Authors note: Oriana Falcone Med Vet, Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Via Tolara di Sopra 50, 40064, Ozzano dell’Emilia (BO) - Italia
  • Year: 2021
  • Reference: Veterinaria Year 35, n. 6, December 2021
  • Pages: 325 - 327
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