L’aumento della longevità degli animali da compagnia ha reso sempre più centrale la gestione dei pazienti geriatrici nella pratica veterinaria.
Nel cane, l’invecchiamento deriva da un’interazione tra fattori genetici, ambientali e metabolici, che causano una progressiva perdita di funzionalità organica attraverso meccanismi come lo stress ossidativo e l’infiammazione cronica (inflammaging).
Tali processi possono sfociare nella Sindrome da Disfunzione Cognitiva del Cane (CCDS), una patologia neurodegenerativa che compromette la qualità della vita dell’animale e del caregiver.
La diagnosi è prevalentemente clinica e si basa sull’analisi comportamentale e sull’esclusione di altre patologie. Il riconoscimento precoce dei sintomi è cruciale per attuare strategie terapeutiche volte a rallentare la progressione della malattia.
Una gestione efficace richiede un approccio integrato che includa il supporto al proprietario e la valutazione del contesto ambientale, garantendo decisioni consapevoli e il benessere del paziente anziano.