La spondilomielopatia cervicale caudale nel cane dobermann: eziopatogenesi, sintomatologia e metodi diagnostici

La spondilomielopatia cervicale caudale (sindrome di Wobbler) interessa principalmente cani di razza Dobermann, adulti o anziani. L'eziologia Å dibattuta e probabilmente multifattoriale: fattori genetici e soprattutto dinamici giocano un ruolo pi¥ o meno importante nei singoli casi. Lo spazio intervertebrale tra la sesta e la settima vertebra cervicale (C6-C7) Å di gran lunga il pi¥ coinvolto da modificazioni morfologiche vertebrali, ernie discali, ipertrofie dell'anulus fibroso e dei legamenti longitudinale dorsale e flavo, malformazioni o artrosi delle faccette articolari, instabilitê vertebrale e stenosi foraminale. Il quadro sintomatologico Å variabile e caratterizzato da alterazioni posturali del capo e del tronco, rigiditê e dolore cervicale, paraparesi o tetraparesi, atassia, deficit posturali. La diagnosi si basa sui dati anamnestici, sui segni clinici e sugli esiti ottenuti da esami collaterali di diagnostica per immagini. L'esame radiografico in bianco del rachide cervicale puÿ indirizzare verso una stenosi del canale vertebrale, ma non Å mai diagnostico. L'indagine mielografica Å la metodica pi¥ usata per una diagnosi definitiva. Presenta notevoli vantaggi legati alla visualizzazione dei margini del midollo spinale, ma anche i rischi legati all'iniezione di un mezzo di contrasto e al posizionamento forzato del collo durante alcune fasi dell'esame. L'indagine tramite tomografia computerizzata associata all'iniezione di mezzo di contrasto permette una migliore definizione della localizzazione e dell'entitê della compressione midollare, ma presenta i rischi legati all'iniezione del mezzo di contrasto. La risonanza magnetica offre una valida visualizzazione del parenchima midollare senza la necessitê di mezzi di contrasto subaracnoidei. La definizione di protocolli definitivi necessita di una casistica superiore a quella attualmente disponibile.

Additional Info

  • Authors: Bernardini M., Stabile F., Bevilacqua G.
  • Authors note: 1Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie, FacoltÉ_ di Medicina Veterinaria, UniversitÉ_ degli Studi di Padova; 2Ospedale Veterinario _▄_I Portoni Rossi_▄¥, Zola Predosa (BO)
  • Year: 2007
  • Reference: Veterinaria, Anno 21, n. 4, Agosto 2007
  • Pages: 7 - 16
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