La peritonite infettiva felina (FIP), storicamente considerata una condanna a morte per i gatti, sta vivendo un radicale cambiamento di paradigma terapeutico. Questa review analizza l’evoluzione dell’approccio clinico, ripercorrendo i trattamenti del passato spesso fallimentari (corticosteroidi, interferone) e focalizzandosi sull’introduzione degli analoghi nucleosidici, in particolare il GS-441524, metabolita del remdesivir, che possono determinare tassi di guarigione superiori all’85%, associati a effetti avversi generalmente limitati. La risposta clinica e clinico-patologica a tali trattamenti è spesso rapida e predittiva di un successo a lungo termine. In questo articolo viene esaminata la fase di arduo dilemma etico-legale generata dal mancato rilascio per lungo tempo di una licenza veterinaria per queste molecole, che ha spinto i proprietari di gatti verso il mercato nero non autorizzato online per l’approvvigionamento dei farmaci. L’articolo ne sottolinea l’attuale regolarizzazione in Italia, dove sia il remdesivir (per uso EV) sia il GS-441524 (per uso orale come preparazione galenica magistrale) sono ora autorizzati, consentendo il pieno e ufficiale coinvolgimento del medico veterinario nella cura della FIP. La trattazione evidenzia l’importanza cruciale di una terapia di supporto intensiva e individualizzata in ogni protocollo, anche per minimizzare lo stress durante procedure elettive, e di un confronto con i proprietari, discutendo con loro le implicazioni di queste terapie salvavita, soprattutto in termini di impegno e di costi. Il trattamento deve essere preceduto da una diagnosi accurata e deve essere personalizzato in base sia alla risposta di ogni singolo gatto sia alla compliance e alle esigenze dei proprietari. I contenuti riflettono le informazioni disponibili alla data di pubblicazione della review, ma si raccomanda di mantenersi periodicamente aggiornati in base all’evoluzione delle evidenze, dell’esperienza clinica e delle autorizzazioni ministeriali. In conclusione, l’articolo proietta la ricerca verso il futuro, sottolineando l’urgente necessità di studi prospettici per definire i protocolli ottimali (es. durata di 42 vs 84 giorni, trattamento delle forme neurologiche e oculari) e per chiarire gli esiti e gli effetti a lungo termine del trattamento in questa nuova era della medicina felina.
Per dettagli sulle modalità diagnostiche della FIP, si rimanda all’articolo di approfondimento di Stefano Bo e Gabriele Ratti pubblicato sempre su Veterinaria nel numero di aprile 2025 (QR code).
Approccio terapeutico alla peritonite infettiva felina (FIP): qualcosa è cambiato
Additional Info
- Authors: Bo S., Dall’Ara P.
- Authors note: Bo S., Med Vet, PhD | Dall’Ara P., Med Vet, PhD
- Year: 2025
- Reference: Veterinaria Year 39, n. 6, December 2025
- Pages: 307 - 336
Download attachments:
-
PDF
(16 Downloads)
Published in
Year 39, n. 6, December 2025