EDITORIALE - Guardare oltre la superficie: dermoscopia in dermatologia veterinaria

In questo numero di Veterinaria, i lettori troveranno due articoli di revisione che trattano di un tema all’avanguardia in medicina veterinaria: la dermoscopia. Si tratta di una metodica diagnostica non invasiva il cui principio fondamentale consiste nella transilluminazione di una lesione e nella sua osservazione ad alto ingrandimento in vivo, così da visualizzarne caratteristiche che sarebbero altrimenti non percepibili all’occhio umano.¹

La dermoscopia si avvale di uno strumento, chiamato dermoscopio o dermatoscopio, le cui componenti fondamentali sono un sistema di ingrandimento ottico e una fonte di luce, polarizzata o meno.² Esistono due grandi categorie di dermoscopi: quelli manuali, che consentono un ingrandimento fino a 10×, pratici e di costo contenuto, e quelli elettronici, chiamati anche videodermoscopi, che consentono ingrandimenti molto maggiori oltre a permettere di acquisire e gestire le immagini in modo automatico.²

Nella sua forma più semplice, il dermoscopio manuale potrebbe sembrare, a un occhio non esperto, una semplice lente di ingrandimento. In realtà, il dermatoscopio è a tutti gli effetti un “microscopio cutaneo”; unisce infatti l’ingrandimento ottico a un potente sistema di illuminazione che elimina i riflessi superficiali della cute e permette di esplorare le strutture sottostanti, altrimenti invisibili.²˒³ Si tratta perciò di una metodica diagnostica non invasiva che funge da tramite tra l’osservazione clinica delle strutture cutanee e la valutazione istopatologica.²

La dermoscopia è stata introdotta negli anni ’70 del 1900 in dermatologia umana, inizialmente per lo studio delle lesioni cutanee pigmentate, per poi essere ampiamente utilizzata anche per la diagnosi e il monitoraggio di tumori non melanocitari, malattie infiammatorie cutanee, infestazioni parassitarie e alopecie non infiammatorie.²˒³

Negli ultimi 10 anni, la dermoscopia è stata introdotta anche in dermatologia veterinaria.²˒³ La prima grande difficoltà è stata però la differenza, in termini anatomici e fisiopatologici, della cute degli animali rispetto a quella umana. I criteri interpretativi impiegati in medicina umana dovevano quindi essere necessariamente adattati alla dermatologia veterinaria. I primi studi svolti hanno perciò caratterizzato gli aspetti dermoscopici della cute sana nel cane, nel gatto e nel cavallo, in modo da definire un quadro di normalità ma anche di correlare i reperti dermoscopici con l’aspetto clinico e istologico;⁴˒⁵ questo punto è infatti fondamentale per poter poi correttamente interpretare i quadri dermoscopici.³

Numerosi articoli hanno in seguito descritto gli aspetti dermoscopici di varie condizioni dermatologiche, tra cui la dermatofitosi, alcuni disordini follicolari, infestazioni parassitarie, proliferazioni cutanee benigne e neoplastiche.³

Il primo articolo di revisione ripercorre per cenni la storia della dermoscopia, dalle prime osservazioni microscopiche della superficie cutanea fino alla sua diffusione nella pratica dermatologica a partire dagli anni ’70 del 1900; descrive i fondamenti fisici alla base della dermoscopia e la strumentazione. Vengono inoltre illustrati, sia per il più diffuso dermoscopio manuale sia per quello elettronico o videodermoscopio, le principali applicazioni cliniche.

Nel secondo articolo, i lettori troveranno lo stato dell’arte della dermoscopia in dermatologia veterinaria nel 2026, i principi interpretativi delle lesioni, quali la forma e il colore, i limiti attuali di questa metodica e le sue prospettive future.

La dermoscopia è una tecnica innovativa che può offrire un valido supporto alla dermatologia veterinaria, affiancandosi alle tecniche diagnostiche tradizionali. Sebbene siano ancora necessari ulteriori studi per definirne con precisione gli ambiti di applicazione, i limiti e i criteri interpretativi, le prospettive future appaiono ampie e di grande interesse per la pratica clinica e per la ricerca nel settore.

BIBLIOGRAFIA
1. Buch J, Criton S. Dermoscopy Saga - A Tale of 5 Centuries. Indian Journal of Dermatology. Mar-Apr;66(2):174-178, 2021.
2. Burroughs DL, Diaz SF. Clinical techniques in veterinary dermatology: Dermoscopy. Veterinary Dermatology.34:164-170, https://doi.org/10.1111/vde.13139, 2022.
3. Plozner N, Errichetti E, Scarampella F, Diagnostic Value and Limitations of Dermoscopy in Humans and Animals: A Critical Comparative Analysis. Veterinary Dermatology 1-14, 2026.
4. Zanna G, Auriemma E, Arrighi S et al. Dermoscopic evaluation of skin in healthy cats. Veterinary Dermatology, 26: 14-e4, 2015.
5. Loek R, Gardiner D, Moore G et al. Dermoscopic evaluation of normal canine skin with a handheld dermoscope. Veterinary Dermatology 36:593-601, 2025.

Additional Info

  • Authors: Fanton N.
  • Authors note: Fanton N., Med Vet, Dipl ECVD (EBVS® European Specialist in Veterinary Dermatology) Libero professionista, Piacenza
  • Year: 2026
  • Reference: Veterinaria Year 40, n. 3, June 2026
  • Pages: 990 -100
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