Ipotiroidismo canino: assenza di correlazione fra aspetti clinici e alterazioni clinico-patologiche

Introduzione - La diagnosi di ipotiroidismo nel cane è spesso complessa e si basa sull’interpretazione combinata degli aspetti clinici e clinico-patologici di base in associazione a test specifici. Non sono presenti in letteratura studi che abbiano comparato l’entità del quadro clinico con le alterazioni clinico-patologiche della malattia. Un precedente studio, condotto su cani con ipotiroidismo indotto sperimentalmente, ha evidenziato la progressiva riduzione nel tempo della concentrazione sierica di tireotropina (cTSH). Tali soggetti, nel corso dei mesi e degli anni successivi all’induzione della malattia, sviluppavano evidente sintomatologia clinica e alterazioni clinico-patologiche. È pertanto ipotizzabile che i cani affetti da ipotiroidismo spontaneo sviluppino, nel corso del tempo, alterazioni cliniche e clinico-patologiche più gravi associate ad una concentrazione sierica di cTSH nella norma. L’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare se esista una correlazione tra la gravità dei segni clinici e i risultati delle variabili clinicopatologiche in una popolazione di cani con ipotiroidismo spontaneo.
Materiali e metodi - I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi in funzione di uno score clinico (cani meno sintomatici VS cani maggiormente sintomatici) ed in due ulteriori gruppi in funzione della concentrazione sierica di cTSH (all’interno dell’intervallo di riferimento VS al di sopra dell’intervallo di riferimento). Lo score clinico, i parametri emato-chimici e i risultati dei test ormonali sono quindi stati comparati tra i differenti gruppi.
Risultati - I risultati ottenuti dal presente studio non hanno messo in evidenza alcuna differenza significativa dei parametri emato-chimici, dei risultati dei test ormonali e dello score clinico tra i diversi gruppi.
Discussione - Sulla base del presente studio è possibile affermare che i cani con ipotiroidismo ma una concentrazione di cTSH all’interno dell’intervallo di riferimento non presentano sintomatologia clinica più marcata.

Additional Info

  • Authors: Lunetta F., Carotenuto G., Fracassi F., Corradini S.
  • Authors note: Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie (DIMEVET), Università di Bologna, 40064 Ozzano dell’Emilia (BO), Italia
  • Year: 2019
  • Reference: Veterinaria Year 33, n. 3, June 2019
  • Pages: 171 - 178
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