Considerazioni comportamentali nella gestione del cane da utilità

È ormai appurato, dall’osservazione del comportamento canino, che esiste un grande grado di variabilità delle espressioni comportamentali considerate normali o anormali, non solo rispetto ai comportamenti del lupo ma anche rispetto a cani appartenenti a diverse razze. Persino tra singoli animali della stessa razza, si possono riscontrare molte differenze significative nei loro pattern comportamentali. L’impiego di cani in contesti lavorativi deve tener conto di queste differenze e, dal momento che questo comporta un diverso stile di vita, una gestione e un’intensità di sforzo fisico e mentale specifici, da parte degli allevatori, prima, e degli addestratori o dei proprietari, poi, sarebbe necessario conoscere bene sia le caratteristiche di razza del cane utilizzato che le modalità di allevamento e gestione più idonee da adottare in questi casi.
Nel presente articolo sono riportate le modalità di allevamento e di gestione del cane da utilità e sportivo, più idonee per prevenire l’insorgenza di disturbi comportamentali o di resistenze in addestramento tenendo anche conto delle caratteristiche di razza e facendo riferimento alla letteratura esistente.

Additional Info

  • Authors: Tidu L., Matarazzo M.
  • Authors note: Lorenzo Tidu Med Vet Spec. in Etologia Applicata e Benessere degli animali da compagnia. MS in Medicina Comportamentale del Cane e del Gatto. MS in Oncologia Veterinaria | Micheletino Matarazzo Med Vet Spec. Patologia e Clinica degli Animali d’affezione. MS Etologia degli Animali degli animali d’affezione Centro Militare Veterinario, Grosseto
  • Year: 2020
  • Reference: Veterinaria Year 34, n. 1, February 2020
  • Pages: 17 - 28
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