Trattamento farmacologico dell’epilessia felina: evidenze terapeutiche attuali, limiti e prospettive future

Il trattamento dell’epilessia felina prevede l’utilizzo di farmaci antiepilettici, con l’obiettivo di ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi epilettiche. Nel caso di epilessia di origine strutturale, qualora possibile, è consigliabile trattare anche la causa sottostante.
Nella gestione del paziente epilettico, è di fondamentale importanza il raggiungimento di un buon controllo delle crisi limitando i possibili effetti collaterali della terapia.
Nel gatto il fenobarbitale è il farmaco di prima scelta per il trattamento dell’epilessia idiopatica e strutturale. Ad oggi, in medicina felina, è l’unico farmaco antiepilettico per il quale esista un livello di evidenza relativamente robusto in termini di efficacia e sicurezza. Possibili alternative, specialmente nei gatti che sviluppano reazioni avverse al fenobarbitale, sono rappresentate dal levetiracetam, dalla zonisamide e dall’imepitoina. L’impiego di questi farmaci antiepilettici è supportato da risultati incoraggianti, ma derivanti da studi di dimensioni limitate e spesso privi di gruppo di controllo.
Il levetiracetam può essere impiegato in monoterapia, soprattutto nei gatti con epilessia audiogenica. L’uso del bromuro di potassio e del diazepam nella terapia cronica dell’epilessia felina è sconsigliato in virtù dei possibili gravi effetti collaterali, potenzialmente letali.
Per altri farmaci antiepilettici (gabapentin, pregabalin, topiramato), ad oggi non è disponibile robusta letteratura scientifica che ne provi efficacia e sicurezza.

Additional Info

  • Authors: Gagliardo T.
  • Authors note: Gagliardo T., Med Vet, PhD, Dipl. ECVN
  • Year: 2025
  • Reference: Veterinaria Year 39, n. 6, December 2025
  • Pages: 295 - 302
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